Biografia personale efficace: consigli pratici per scriverla

Scrivere una biografia personale efficace

Alzi la mano chi non ha mai dovuto scrivere una biografia personale!

Dal curriculum vitae ai profili social tutti quanti ci siamo trovati di fronte al fatto di dover raccontare chi siamo.

Ma scrivere una biografia per un blog è diverso perché oltre a descriverci, deve stimolare l’utente a contattarci.

Ecco quindi alcuni consigli pratici per scriverne una efficace sul tuo blog.

Autobiografia: meglio in prima o terza persona?

La prima questione che devi affrontare è se scrivere in prima o terza persona.

Ho letto tante guide e articoli che indicava quest’ultima come ottimale, mentre la mia opinione è che questa scelta sia strettamente legata al target del tuo blog, ovvero alle tue buyer personas.

Se queste sono più stimolate da un rapporto caldo e amichevole è meglio usare la prima persona, mentre se vuoi creare con il tuo target un rapporto più asciutto e professionale è preferibile la terza.

Dopo un’analisi delle mie buyer personas, ho optato per la prima perché più diretta e mi permette di giocare meglio con lo storytelling (come vedremo più avanti).

In ogni caso, la formula “nome cognome” oppure “ciao sono nome” è la migliore per creare subito empatia con il lettore.

Ecco alcuni consigli per scrivere il tuo testo.

  • Se scrivi in prima persona, rivolgiti direttamente all’interlocutore, meglio se dandogli del tu.
  • Se scrivi in terza persona e ti rivolgi a professionisti di un settore particolare (come medici, avvocati, ecc.) è meglio usare la forma impersonale.
  • Dopo aver descritto ciò che fai, racconta anche aneddoti e curiosità, perché potresti trovare qualcuno con i tuoi stessi interessi e sarà più facile stabilire una connessione.
  • Prova ad anticipare i dubbi che possono nascere al lettore con una domanda nel testo, come ad esempio: “si, ma nel concreto cosa posso fare per te?”

Fai della biografia la tua UVP

Che cos’è che rende il tuo  blog speciale, diverso da tutti gli altri sul web?

È la unique value proposition, il tuo messaggio verso il lettore o cliente, la tua promessa su ciò che troverà navigando tra le pagine.

Di conseguenza, questo messaggio sarà ciò che chi legge si aspetta di trovare.

Quali sono i problemi che risolverai?

Quali i benefici specifici che offri e cosa ti differenzia dagli altri del tuo settore?

Puoi sfruttare la potenza di questa frase e integrare la tua proposta di valore per il lettore nella bio, magari in cima alla pagina?

Prima di dire chi sei, racconta cosa puoi fare per il lettore: lo apprezzerà e sarà più invogliato a continuare la lettura.

Aumenta l’efficacia della tua biografia

Al giorno d’oggi siamo tutti sempre di fretta, il tempo è il bene più prezioso.

Credi che un lettore abbia voglia di leggere una lunga e noiosa biografia personale piena di numeri, date e meriti?

Al lettore probabilmente non interessa cosa e dove hai studiato né quali altri lavori hai svolto.

Queste informazioni si possono trovare su un profilo Linkedin, non trovi?

Le informazioni importanti sono sapere con chi ha a che fare e come lo puoi aiutare, il resto non conta.

E il metodo migliore per scrivere una biografia è raccontarla attraverso una  storia.

A tutti noi piacciono storie, non è vero?

Inserisci nel testo una storiella che parli di te, magari qualcosa che “rubi” un piccolo sorriso al lettore.

Non è necessario scrivere un romanzo: io nella mia biografia personale ho scritto da dove nasce il mio amore per la scrittura e ho inserito una piccola citazione a un film comico che mi piace molto.

Ovviamente questa storia deve essere inerente con il tuo profilo personale, deve arrivare a una conclusione concreta.

Ricorda sempre che la risata è uno degli strumenti di marketing più potenti perché abbatte le distanze e crea empatia.

Le dimensioni contano

Per non annoiare il lettore e mantenere alta la sua attenzione e il suo stimolo verso di te

È necessario quindi scrivere una biografia non troppo lunga perché la gente su internet ha bisogno di soluzioni immediate ai problemi senza spreco di tempo.

Tieni la tua biografia tra le trecento e le cinquecento parole, che sono più che sufficienti per raccontare chi sei e cosa fai.

Dopo averla scritta, fanne un riassunto di due o tre righe, contenenti tutte le keyword che caratterizzano il tuo lavoro.

Io nel mio riassunto ho scritto copywriter, content editor e blogger che sono i tre elementi essenziali che mi contraddistinguono professionalmente e che utilizzo nelle situazioni dove devo inserire delle biografie di poche righe.

Se vuoi, puoi sintetizzare ancora ed estrapolare la vera essenza di te.

Puoi usare questa biografia in “formato compresso” nella descrizione in fondo agli articoli del tuo blog.

Un’accortezza: scrivi prima la versione large, poi la medium e infine la small; questo ti aiuterà a mantenerle coerenti tra di loro.

Una biografia fuori dal coro

Quante volte leggendo una biografia personale ti sei trovato di fronte a una frase come questa:

“…sono motivato, creativo e professionale”?

Già, proprio come tutte le altre migliaia di professionisti come te che popolano il nostro pianeta!

Se utilizzi anche tu queste parole, significa che potresti essere vittima della “sindrome del cliché della biografia”.

Scherzi a parte, è importante cercare di essere fresco, originale e, perché no, un po’ fuori dagli schemi.

Esistono delle parole abusate e che quindi risultano poco originali e ripetitive.

Non dico che non le devi usare, ma cerca farlo con parsimonia, inserendole nel testo con criterio e solo se servono.

Ecco la top ten:

  • Esperto
  • Motivato
  • Appassionato
  • Creativo
  • Responsabile
  • Organizzato
  • Strategico
  • Professionale
  • Determinato
  • Focalizzato

Anche se può sembrare un controsenso, è importante scrivere una biografia il più possibile orientato verso il lettore.

In poche parole, che sia veramente utile per lui a capire chi sei!

Devi focalizzarti soprattutto sui vantaggi che offri e sul perché il tuo interlocutore dovrebbe sceglierti rispetto alla concorrenza.

Spiegalo con chiarezza e senza sembrare troppo auto-referenziale ma nemmeno troppo modesto.

Il potenziale cliente potrebbe interpretare la modestia con una scarsa preparazione e professionalità.

La call to action

In termini di marketing la tua bio può dunque essere vista come uno dei tanti strumenti per promuovere il tuo lavoro, il tuo personal branding o la tua carriera.

Puoi sfruttarla come ogni altra sezione del tuo blog inserendo dopo il testo una call to action.

Un’idea interessante è inserire l’iscrizione alla tua newsletter in fondo alla pagina, insieme alla possibilità di scaricare un tuo contenuto gratuito.

Oppure inserire un form dei contatti per consentire di lasciare i propri dati o ancora l’invito a farti contattare tramite mail o telefono.

E’ molto importante anche inserire i tuoi contatti social, ma solo quelli che effettivamente usi come abitudine.

Ad esempio non è utile inserire il link a Twitter se il tuo ultimo tweet risale a un anno fa!

Consigli finali per una biografia personale efficace

Questi sono solo alcuni consigli per creare una biografia personale efficace e che riesca a portarti dei contatti interessanti.

In chiusura di articolo, vorrei lasciarti con un ultimo suggerimento.

Perché non inserire il link della tua bio nella firma sull’email?

Potrebbe essere un ulteriore mezzo per farti conoscere.

Se vuoi lasciare un commento sarò felice di risponderti.

About the author

Daniele Donati

Sono Daniele Donati, blogger, copywriter e webwriter. Per conoscermi meglio leggi la mia pagina

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